FRAGOLA

FRAGOLA

Unico frutto con i semi sulla polpa

Conosciute e apprezzate dagli uomini dell’età della pietra, le varietà commerciali oggi più diffuse sono nate nel XVIII secolo create dai Francesi grandi estimatori di questo frutto.

Le fragole selvatiche il cui frutto è più piccolo e di un rosso intenso era usata nell’antica Roma per curare la depressione e altri disturbi. Se ne trovano alcuni dipinti anche in manoscritti miniati. Nel Medioevo i frutti si pestavano  insieme ad altre bacche e il liquido estratto si usava come inchiostro. Questa pratica fu riscoperta dai soldati americani durante la guerra civile che usavano il succo come unico inchiostro per scrivere ai propri cari a casa.

Mentre i Francesi furono i primi a coltivarla  negli orti e che presto si diffuse in tutta l’Europa. Il re Carlo V di Francia  pare possedesse più di 1200 piante che venivano coltivate apposta per soddisfare l’appetito suo  e della sua corte.

Ne esistono molte varietà diffuse in molte parti dell’emisfero. Dalle fragole selvatiche trovate nelle Americhe deriva la grande fragola da orto oggi coltivata estesamente. Gli Indiani Mapuche e Huilliche del Cile avevano coltivato per centinaia di anni una varietà nativa, la Fragaria chiloensis. All’inizio del XVIII secolo una spedizione francese portò in patria alcune piantine che crebbero rigogliose ma non produssero frutti perché  avevano solo fiori femminili. Verso il 1750  fu introdotta in Europa  un’altra specie proveniente dal Nord America e la prima ad essere coltivata nell’orto botanico di Parigi. Fu allora che si scoprì che il suo polline  riusciva a rendere fertile la specie cilena. Il risultato di questo incrocio genetico furono delle fragole più grandi e dal sapore più intenso e che cominciarono a diffondersi in tutta Europa e nel mondo.

Si dice che sia stato il cardinale Thomas Wolsey, alla corte del re Enrico VIII, a inventare la classica combinazione  fragole e panna. Oggi le fragole vengono utilizzate in tutti i tipi di preparazione , salate e dolci.

In pasticcerie i criteri di qualità sono i seguenti: devono essere sode e di un bel colore rosso uniforme, non devono presentare ammaccature né essere ammuffite. Il picciolo deve essere attaccato al frutto mentre la presenza di parti verdi o bianche indicano che non sono ancora mature.

E’ un frutto facilmente deperibile  pertanto meglio conservarle in frigorifero, nello scomparto meno freddo, lasciandole nei cestini nei quali sono stati acquistati. Prima di consumarle  vanno lavate velocemente sotto l’acqua corrente ma non tenute a bagno ed eliminando le foglioline delicatamente.  Si consumano al naturale, condite con limone, zucchero, panna, gelato o in macedonia. Ottime per la preparazione di crostate, torte con la panna, budini di frutta, sorbetti, marmellate e gelatine.



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