LITCHI

LITCHI

Frutto fresco dalla polpa delicata

La storia di questo frutto inizia nell’Asia Orientale 8 Cina, Malesia, e Vietnam settentrionale) dove ufficialmente cominciò ad essere coltivato circa 2000 a.C. e ancora oggi si possono trovare  nella foresta pluviale della provincia di Guangdong e sull’isola Hainan. Pare che fossero così richiesti presso la corte imperiale cinese che fu istituito un servizio speciale di trasporto con cavalli veloci affinché potessero giungere a destinazione prima possibile e a caro prezzo. Juan González de Mendoza nel suo “La storia del grande e potente reame di Cina (1585)”, basato sui racconti dei frati spagnoli che avevano visitato la Cina negli anni 70 del 1500, parlò molto di questo frutto : “Essi hanno una specie di prugna che chiamano lechias, che sono di un sapore incredibilmente gradevole, e mai danneggiano nessuno, sebbene essi ne mangino un gran numero.” 

Fu portato  a Riunione nel 1764 da Joseph-François Charpentier de Cossigny de Palma e successivamente in Madagascar che ne è diventato un importante produttore.

Il litchi chinensis è un sempreverde che può raggiungere anche 10 metri di altezza e  talvolta superare i 15. La corteccia è grigio-nera mentre i rami sono di un marrone-rosso. I fiori spuntano su un’infiorescenza terminale con molte pannocchie sulla cresciuta dell’anno precedente. Le pannocchie crescono in gruppi di 10 o più, raggiungendo una lunghezza di 40 centimetri o più, e portando centinaia di piccoli fiori bianchi, gialli o verdi, con un profumo inconfondibile. I frutti maturano in  80 e i 112 giorni, a seconda del tempo e del clima e  raggiungono dimensioni fino ai 5 centimetri di lunghezza i 5 di larghezza, con forme che variano dal rotondo, all’ovoide, ad una forma a cuore. La buccia è  sottile ma non commestibile ed è coperta di piccole protuberanze appuntite e all’inizio è verde ma con la maturazione diventa di un bel rosso o rosato-rosso. Il frutto viene lasciato maturare fino a quando la buccia non assume un colore marrone e secca aprendosi. La parte carnosa e commestibile del frutto è contiene un unico seme non commestibile di forma ovale allungato, marrone scuro e che ricorda quello delle nespole del Giappone.  La polpa del frutto ha un delicato profumo e sapore di uva moscato e rosa.

I litchi sono coltivati abbondantemente non solo in Cina ma anche in Brasile, nel Sud-Est Asiatico, in Pakistan, in India, nel Giappone meridionale e più recentemente in California, Texas, Hawai e Florida, nelle aree più umide dell’Australia orientale, nelle regioni sub tropicali del Sudafrica, in Israele e anche in Messico. In Italia solo recentemente si assiste a timidi tentativi di coltivazione in Sicilia dove il clima è piuttosto caldo anche se necessità di irrigazioni dato che il clima mediterraneo in estate è piuttosto secco. E’ una pianta che teme la stagione fredda e le gelate.

Per il suo sapore e per la sua fragranza questo frutto si presta ad essere utilizzato in pasticceria per la realizzazione di creme, purea e torte.



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