PISTACCHI

PISTACCHI

Dolci e con molti pregi alimentari

I pistacchi sono gustosi semi verdi  di un piccolo albero a cespuglio e appartengono alla stessa famiglia  degli anacardi. Conosciuti da millenni infatti ne sono state trovate tracce in un  sito   archeologico   di circa 12.000 anni fa, Gobekli Tepe (odierna Turchia), dove venivano consumati durante le cerimonie religiose mentre in Babilonia, l’attuale Iraq, questi alberi venivano coltivati 8000 anni fa. Sono originari del Medio Oriente e dell’Asia centrale  e gli alberelli portano grappoli di frutti rossicci e corrugati simili alle olive.

Il seme è contenuto nell’endocarpo ed è di un bel verde. E’ protetto da un guscio sottile color avorio che una volta raggiunta la maturazione si apre ad una estremità ecco perché in Iran sono detti “frutti secchi che sorridono”.

Erano molto apprezzati anche dai commercianti che viaggiavano lungo la Via della Seta perché facilmente trasportabili e non reperibili.

Nella nostra penisola  arrivarono attorno al I a.C. portati dalla Siria.

La vera coltivazione su larga scala cominciò solo molti secoli dopo, attorno agli anni ’70 del 1900 negli Stati Uniti, in Turchia  ed Iran.

Oltre ad essere consumati interi i frutti possono essere macinati per ottenere un’ottima granella o farina di pistacchi a seconda del formato del macinato. E’ un prodotto che si presta a differenti abbinamenti come con la ricotta, la crema da pasticceria, gelato, dolci, cioccolato, caffè e spolverato sulla pasta, ottimo per le impanature di carne e pesce, torta e paste al pistacchio, crosta di filetto di pesce o carne. E’ un prodotto calorico ma anche ricco di proteine (circa 21 g ogni 100 g di prodotto), carboidrati, fibre e pochi sali. La farina, senza glutine, è un ottimo alleato del cuore perché riduce il livello di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue, dell’intestino in quanto ricca di fibre che regola le funzioni intestinali e aiuta la digestione, riduce  i livelli di glicemia, del sangue perché l’elevato contenuto di rame favorisce l’assorbimento di ferro nell’organismo proveniente da altre fonti alimentari, è ideale per chi soffre di anemia e la pelle perché i grassi saturi in essa contenuti mantengono sana la pelle contrastando la secchezza.

La farina possiamo acquistarla già pronta oppure prepararla in casa avendo cura di conservare qualche ora prima i semi in freezer per evitare la dispersione degli olii  contenuti durante la macinazione.

Occorrono

  • 100 gr di pistacchi sgusciati
  • 1/2 cucchiaino di fecola di patate o di maizena
  • un frullatore

Preparazione

Basta versare i pistacchi e la fecola all’interno del tritatutto o frullare ad intermittenza senza far scaldare le lame, un po’ alla volta, finché si forma la farina.

E’ importante non tritare troppo a lungo, perché con il calore  si provoca la separazione dell’olio presente nel frutto dalla polpa diventando però un’ ottima pasta da consumare con i dolci  oltre ad essere un vero e proprio burro vegetale.







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